Piacere, Marcello.
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Sono Marcello Meli , ma puoi chiamarmi Cello
Sono Marcello Meli , ma puoi chiamarmi Cello
È stato l’amore per le parole ad avvicinarmi al mondo della comunicazione. Abbandonata l’idea di diventare un professore di lettere e quella di dedicarmi al giornalismo, conclusi cinque infiniti anni di Liceo Classico, mi convinco che il lavoro dei miei sogni sarebbe stato il copywriter pubblicitario.
La tastiera del Mac e il conta caratteri sarebbero diventati i miei migliori amici, un po’ come i dizionari di Greco e Latino lo erano stati negli anni precedenti.
Sperimentare con le lettere, i suoni e la musicalità delle frasi era un gioco che mi divertiva parecchio. C’era solo un problema: sapevo tutto di Tucidide e Platone, nulla di pubblicità.
È stato l’amore per le parole ad avvicinarmi al mondo della comunicazione. Abbandonata l’idea di diventare un professore di lettere e quella di dedicarmi al giornalismo, conclusi cinque infiniti anni di Liceo Classico, mi convinco che il lavoro dei miei sogni sarebbe stato il copywriter pubblicitario.
La tastiera del Mac e il conta caratteri sarebbero diventati i miei migliori amici, un po’ come i dizionari di Greco e Latino lo erano stati negli anni precedenti.
Sperimentare con le lettere, i suoni e la musicalità delle frasi era un gioco che mi divertiva parecchio. C’era solo un problema: sapevo tutto di Tucidide e Platone, nulla di pubblicità.
L’Università era la mia occasione per colmare tutte le lacune su questo mondo e poter iniziare a giocare sul serio.
Dopo i primi mesi nella facoltà di Advertising & Marketing, una sorta di Scienze della Comunicazione con cui poi trovi davvero lavoro, inizio a capire di essermi immerso in un mondo più grande di me e i cui confini si estendevano ben oltre le mie aspettative. Questo mondo mi piaceva da pazzi.
La sociologia, l’advertising, il branding e il marketing strategico conquistano il mio cuore ben più di quanto avessero fatto, in passato, gli autori classici. La cosa mi piaceva ma sorgeva una nuova, inaspettata, questione: non avevo più le idee così chiare su cosa volessi fare da grande.
L’Università era la mia occasione per colmare tutte le lacune su questo mondo e poter iniziare a giocare sul serio.
Dopo i primi mesi nella facoltà di Advertising & Marketing, una sorta di Scienze della Comunicazione con cui poi trovi davvero lavoro, inizio a capire di essermi immerso in un mondo più grande di me e i cui confini si estendevano ben oltre le mie aspettative. Questo mondo mi piaceva da pazzi.
La sociologia, l’advertising, il branding e il marketing strategico conquistano il mio cuore ben più di quanto avessero fatto, in passato, gli autori classici. La cosa mi piaceva ma sorgeva una nuova, inaspettata, questione: non avevo più le idee così chiare su cosa volessi fare da grande.
Piccola pausa durante la storia, come quando socchiudi il libro per controllare la notifica sul telefono.
Tu stai iniziando a conoscermi meglio ma io non so nulla di te.
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Negli anni successivi continuo la mia esplorazione, mi laureo e approdo nelle aule della facoltà di Web Marketing & Digital Communication, sempre una sorta di Scienze della Comunicazione 2.0 per smanettoni.
Per non correre il pericolo di annoiarmi, nel frattempo, inizio a lavorare nella divisione marketing di un’importante Software House. Fortunatamente mi risparmiano la fase del caffè e delle fotocopie e, coraggiosamente, mi chiedono di occuparmi del posizionamento online, organico e paid, dei diversi brand del gruppo.
Il lavoro mi piace, inizio a vedere in lontananza il traguardo dell’Università ma ho voglia di sporcarmi le mani. Ancora.
Negli anni successivi continuo la mia esplorazione, mi laureo e approdo nelle aule della facoltà di Web Marketing & Digital Communication, sempre una sorta di Scienze della Comunicazione 2.0 per smanettoni.
Per non correre il pericolo di annoiarmi, nel frattempo, inizio a lavorare nella divisione marketing di un’importante Software House. Fortunatamente mi risparmiano la fase del caffè e delle fotocopie e, coraggiosamente, mi chiedono di occuparmi del posizionamento online, organico e paid, dei diversi brand del gruppo.
Il lavoro mi piace, inizio a vedere in lontananza il traguardo dell’Università ma ho voglia di sporcarmi le mani. Ancora.
Voglio dare voce a tutti i ragionamenti e alle considerazioni che ogni giorno prendono forma nella mia testa, tra i libri e la scrivania dell’ufficio.
Voglio condividere il mio punto di vista sui fenomeni e le dinamiche profonde del mondo della pubblicità e della comunicazione d’impresa.
Voglio andare oltre i numeri e i dati quantitativi per capire l’origine di ciò che accade in Rete tra i brand e gli utenti.
Voglio indagare sui comportamenti delle persone e sulle loro pratiche digitali comuni per delineare i tratti fondamentali della moderna cultura online.
Voglio dare voce a tutti i ragionamenti e alle considerazioni che ogni giorno prendono forma nella mia testa, tra i libri e la scrivania dell’ufficio.
Voglio condividere il mio punto di vista sui fenomeni e le dinamiche profonde del mondo della pubblicità e della comunicazione d’impresa.
Voglio andare oltre i numeri e i dati quantitativi per capire l’origine di ciò che accade in Rete tra i brand e gli utenti.
Voglio indagare sui comportamenti delle persone e sulle loro pratiche digitali comuni per delineare i tratti fondamentali della moderna cultura online.
Nasce, quindi, l’idea del blog. Uno strumento forse un po’ anacronistico ma sicuramente adatto a dare spazio a riflessioni impossibili da condensare in un video di 15 secondi.
Nessuna guida rapida su come diventare i guru del marketing. Nessun elenco di best practices per scalare i motori di ricerca. Nessun segreto per fare fortuna con le campagne a pagamento.
Solo pensieri, opinioni e storie di comunicazione e cultura digitale.
Nasce, quindi, l’idea del blog. Uno strumento forse un po’ anacronistico ma sicuramente adatto a dare spazio a riflessioni impossibili da condensare in un video di 15 secondi.
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Scopri di cosa mi occupo
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Advertising
Viaggi e avventure nel mondo della pubblicità, della comunicazione aziendale e della promozione online.

Cultura digitale
Sguardi e analisi sui fenomeni che plasmano la modernità e modellano la vita e la cultura nel contesto digitale.

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Un tuffo nel profondo oceano dell’identità di marca, del brand positioning e della gestione della percezione.

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Escursioni guidate nel labirinto dei trend di mercato e delle strategie di marketing di ieri e di oggi.

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